Articoli recenti

Vedi anche

Palazzo dell’ex Zecca di Stato, il Rione attende risposte

Esquilino – Il giornale del rione (trimestre apr-giu 2026 – numero 4 – pagina 12)

Mentre vanno avanti i lavori del cantiere della ex Zecca-Istituto Poligrafico dello Stato (Ipzs), si spera in qualche piccolo spiraglio positivo nei confronti delle richieste del Rione, che ha visto sfumare il Polo delle Arti e dei Mestieri inizialmente previsto.
Ricordiamo che l’anno scorso era stata approvata una variante che ha ribaltato il progetto originario di riqualificazione del palazzo: invece di un Centro Polifunzionale – con destinazione pubblica, formativa e culturale – è stata disposta la conversione dell’immobile a edificio direzionale da destinare a sede del Poligrafico, cioè a uffici per i dipendenti dell’Istituto. (vedi Esquilino N.2 ottobre-dicembre 2025)
Le richieste avanzate dalle realtà politiche e civiche di un ripensamento sulla variante progettuale non hanno avuto – fino al momento di andare in stampa – risposte ufficiali da parte del Poligrafico e dal Ministero dell’Economia.
Le domande del Rione, corredate da interrogazioni e interpellanze parlamentari, articoli sulla stampa nazionale, lettere, eventi simbolici di protesta, che chiedevano di tornare al progetto originario del Polo delle Arti e dei Mestieri all’Esquilino, non sono state prese in considerazione dall’Ipzs e i lavori del cantiere sono andati avanti senza modifiche rispetto alla variante progettuale.
Ma la pressione del territorio è proseguita ed è stata definita una serie di richieste alternative, anche in seguito dell’interessamento diretto del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore Maurizio Veloccia, che ai primi di dicembre hanno incontrato una rappresentanza dei tanti firmatari di una lettera di fine luglio 2025 contro la variante.
Queste richieste alternative consistono nella cessione di uno spazio per la realizzazione di un centro culturale per il Rione, aperto al pubblico, che potrebbe essere destinato a biblioteca, luogo di incontro e di socialità, dotato dei relativi servizi bar e ristoro; la rinuncia all’occupazione dei posti macchina su strada limitrofi all’edificio (e al mercato coperto); un contributo per il rifacimento dei marciapiedi e delle strade del sito; la permanenza della Scuola della Medaglia (Sam).
Purtroppo, fino a metà marzo 2026, non si è ancora tenuto un incontro con le realtà territoriali, che pure era stato concordato con Roma Capitale, fissato in agenda e convocato. Ipsz ha rinviato l’appuntamento già numerose volte. Proseguono, nel frattempo, i contatti tra i massimi rappresentanti delle due istituzioni, Ipsz e Roma Capitale, ma nulla trapela sugli esiti di questo avvicinamento. Il Poligrafico riuscirà a dimostrare, nei fatti, sensibilità e lungimiranza, venendo incontro alle richieste delle realtà locali?

Emma Amiconi
Emma Amiconi
Esquilina convinta da svariati decenni, predilige l’impegno per il lato positivo. Si occupa di cittadinanza democratica e non solo per lavoro.