Esquilino – Il giornale del rione (trimestre lug-set 2026 – numero 5 – pagina 3)
Cresce l’attenzione per la riqualificazione del Dente Cariato. Sei soggetti privati hanno risposto alla consultazione preliminare di mercato lanciata da Roma Capitale il 3 marzo e conclusasi il 15 maggio.
Dopo decenni di noncuranza e false partenze, è tornata alla ribalta la valorizzazione dell’immobile fatiscente che si affaccia su via Giolitti, di fronte all’uscita della stazione Termini. È un segnale certamente positivo, che lascia ben sperare per la rigenerazione urbana dell’area.
La consultazione di mercato – avviata grazie agli interventi di alcuni consiglieri municipali e capitolini, che ne hanno rilanciato la necessità già prima del Giubileo del 2025, e a seguito di alcuni atti formali dell’attuale Giunta – serviva a individuare gli elementi per definire l’eventuale bando di gara per l’assegnazione del progetto di riqualificazione dell’immobile. Le proposte presentate da sei soggetti privati sono ora al vaglio del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative dell’omonimo assessorato di Roma Capitale, titolare del procedimento. Presto sarà possibile saperne di più.
Nel frattempo, si sono mobilitati gruppi e persone anche nel territorio -, e in particolare all’Esquilino, rione nel quale gli effetti delle scelte operate avranno un inevitabile impatto – per inserire nel percorso di consultazione anche la propria voce e le proprie competenze.
Con pareri e posizioni diverse e in parte divergenti, si stanno muovendo, infatti, numerosi attori.
Si tratta di un lavoro di approfondimento, riflessione e progettazione, coordinato dal Polo civico esquilino Poleis, che ha visto la partecipazione di molte realtà civiche e sociali, operatori economici, rappresentanze dei sindacati universitari, culminato nella presentazione di due proposte, di differente incidenza economica. Gli elementi salienti delle elaborazioni presentate riguardano la necessità di aumentare la dotazione di abitazioni accessibili (studentato pubblico e social housing), la creazione di infrastrutture sportive popolari, il sostegno al commercio di qualità e di prossimità, la realizzazione di una Casa delle Culture, l’attivazione di una Casa dei rider dedicata alla tutela e a servizi per i lavoratori della consegna. Si prospettano inoltre uno spazio per l’accoglienza e il welfare di prossimità e la valorizzazione del tetto come grande spazio verde multifunzionale aperto alla città. È stata, infine, sottolineata la necessità di garantire un’adeguata tutela delle attività economiche presenti nell’immobile e degli 80 lavoratori e lavoratrici coinvolti.
L’Amministrazione si è impegnata ad approfondire la possibilità di un coinvolgimento dell’Università La Sapienza e di lavorare congiuntamente anche sulla proposta del Polo civico relativa alla costituzione di un Fondo immobiliare civico, per garantire la funzione pubblica e sociale dell’intervento e la creazione di una fondazione di partecipazione per la gestione del progetto.
Nei prossimi mesi sarà possibile verificare la misura effettiva della volontà di dialogo e di confronto dichiarata dai rappresentanti istituzionali e politici in ordine all’accoglimento delle proposte ‘fuori concorso’ e della capacità dei soggetti proponenti di dare concretezza e fattibilità alle proprie idee, anche alla luce della qualità delle proposte presentate dagli operatori economici. Soggetti, questi, che insieme alle istituzioni, certamente avranno da giocare un ruolo, considerando non solo il valore dello spazio e le sue potenzialità, ma anche i costi necessari per la sua riqualificazione.
È auspicabile che l’attenzione sia massima e non provenga solo dagli eventuali investitori privati, che, pur essendo indispensabili, spesso diventano i principali protagonisti di operazioni di riqualificazione in punti nevralgici della città, mentre bisognerebbe evitare che la tutela dell’interesse pubblico e collettivo passi in secondo piano.
