Esquilino – Il giornale del rione (trimestre lug-set 2026 – numero 5 – pagina 21)
Ci sono luoghi capaci di liberare poesia direttamente dalle proprie viscere, e l’Esquilino è senza dubbio uno di questi. Se un tempo i suoi confini ospitavano gli exquilini e il terreno era un’immensa area di confine, secoli dopo la grande urbanistica post-unitaria ha voluto che proprio qui rinascesse una toponomastica interamente dedicata ai più grandi poeti e letterati italiani.
È una sorta di destino scritto nelle strade, un’eredità che unisce gli horti di Mecenate e la Domus Aurea di Nerone al presente multietnico, dolente e vivissimo del rione. Proprio in questo gorgo di stimoli e contrasti, nel febbraio del 2019, ha iniziato a battere il cuore di una splendida realtà sociale e culturale, Esquilino Poesia.
Tutto comincia quando un gruppo di appassionati inizia a ritrovarsi settimanalmente attorno ai tavoli della storica gelateria Fassi. Da quegli incontri prende forma una vera e propria rassegna letteraria curata da Angelo De Florio nella quale, il lunedì sera, due poeti di generazioni, stili e provenienze diverse vengono messi a confronto, dialogando davanti a un pubblico sempre più numeroso, con una media costante di 70-80 persone a serata.
Il 30 giugno 2022 il gruppo si è costituito legalmente come Associazione di Promozione Sociale (Aps) e, da allora, Esquilino Poesia ha ‘invaso’ il territorio con oltre 250 eventi, tessendo relazioni pulite e profonde nel tessuto sociale del rione.
La forza dell’associazione risiede, tra l’altro, nella sua capacità di fare rete. Esquilino Poesia dialoga stabilmente con le realtà commerciali, con le scuole, con i comitati e le realtà locali come Piazza Vittorio Aps, e collabora con istituzioni come l’Università Roma Tre, l’Ordine degli Architetti e la Sovrintendenza. La cultura diventa così uno strumento di riqualificazione urbana e solidarietà, una parte dei ricavi della prima antologia (edita da Fuis nel 2020) è stata ad esempio devoluta alla Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), associazione di riferimento per le persone con distrofie muscolari e altre malattie neuromuscolari, una causa vicina allo stesso De Florio.
Tra i progetti più suggestivi spicca il Porta Magica Festival, la rassegna nata all’interno della storica cornice estiva di Notti di Cinema a Piazza Vittorio in collaborazione con l’Anac, che anima la piazza al tramonto, proprio prima dell’inizio delle proiezioni cinematografiche, e celebra quest’anno il suo primo quadriennio.
Questa sinergia restituisce alla piazza il valore profondo di spazio condiviso, un salotto culturale all’aperto dove grandi nomi della letteratura si avvicendano davanti a centinaia di cittadini, creando un ideale ponte culturale tra la parola scritta e la magia del cinema che seguirà nella notte.
Oggi l’associazione è guidata da un nuovo direttivo a netta prevalenza femminile composto da Anita Napolitano (presidente), Letizia Leone, Maresa Elia e Susanna Conti, con Angelo De Florio presidente onorario.
Dopo i successi degli incontri al Tempio di Minerva Medica, all’Acquario Romano e persino in Campidoglio, l’attenzione è rivolta alla seconda antologia collettiva, Esquilino poesia e dintorni (Edizioni Progetto Cultura – 2025). Il volume mappa il rione attraverso la percezione emotiva di oltre sessanta poeti italiani e stranieri. Come evidenziano i curatori, nella prefazione: “Pensando a una antologia sull’Esquilino, non restava altro da fare che convocare i poeti, così familiari alla visione quadridimensionale, e costringerli a passeggiare come anacronistici flâneur in queste vie”. Giulio Carlo Argan affermava che “La città muore quando si cessa di immaginarla”, ed Esquilino Poesia dimostra che l’immaginazione collettiva è più viva che mai, capace di trasformare le strade del rione in un libro pronto a svelare una nuova pagina.
