Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-dic 2025 – numero 2 – pagina 1,2,3)
Il recente avvio del nuovo anno scolastico ci porta a pensare ai tanti bambini, bambine, ragazzi e ragazze del nostro rione coinvolti nella ripresa delle lezioni e delle attività sportive, culturali, ludiche a loro dedicate. In questo momento di passaggio stagionale che coinvolge i più giovani e le loro famiglie, proviamo a rispondere alla domanda: l’Esquilino è un rione accogliente e adeguato per i più piccoli?
Partiamo da qualche dato. Pur sapendo che la popolazione scolastica non coincide necessariamente con la popolazione residente, bisogna considerare che specialmente per i primi anni di scuola si tende a prediligere una logica di prossimità. All’Esquilino – zona toponomastica corrispondente al territorio del rione – i cittadini residenti, ovvero iscritti all’anagrafe, al 31 dicembre 2024 risultano essere 21.095. Di questi, solo il 14% rientrano nella fascia 0-19 anni di età. Più precisamente, sono 558 i bimbi dagli 0 ai 4 anni, 678 quelli dai 5 ai 9 anni, 876 i ragazzi dai 10 ai 14 anni e 933 dai 15 ai 19 anni. Il rione, dunque, pur risultando essere il più popoloso del I Municipio, con un numero di residenti sostanzialmente immutato dal 2020, non eccelle per presenza giovanile, questione che tuttavia travalica i confini locali e che ha radici molto complesse. Questo dato è comunque mitigato dalla presenza nel rione di molti migranti e italiani che vivono a Roma per lavoro, senza avere la residenza. Questo fatto, alla fine, rende Esquilino un rione dove la domanda di servizi per bambine e bambini invece di calare, aumenta. In controtendenza positiva rispetto al resto del centro storico, l’Esquilino invecchia di meno e rimane attrattivo per moltissimi nuclei familiari.
Una ricca offerta scolastica
L’offerta scolastica locale che si rivolge a questa fascia di popolazione è piuttosto ricca, in quantità e qualità.
Esistono due nidi comunali, Coccole e co. e la Porta Magica, tre scuole dell’infanzia comunali e una statale in tre differenti plessi degli istituti Guicciardini e Manin.
Due sono poi le scuole primarie, all’interno degli istituti comprensivi statali Guicciardini e Manin, che, secondo i dati relativi all’anno scolastico 2025-26, raccolgono 780 bimbe e bimbi. Due anche le scuole secondarie di primo grado (le ‘medie’) con 624 ragazze e ragazzi. A queste si aggiunge l’Istituto di via delle Carine che, tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, accoglie quest’anno 610 iscritte e iscritti, molti dei quali storicamente provenienti dal rione Esquilino.
Anche per quanto riguarda le scuole superiori l’offerta è ampia: si va dall’Istituto tecnico industriale e Liceo delle scienze applicate Galileo Galilei, al Liceo classico Pilo Albertelli e al Liceo scientifico Isaac Newton, fino ai due istituti limitrofi, il Liceo scientifico Cavour e l’Istituto di istruzione superiore Leonardo da Vinci. La varietà e qualità di questa offerta attira nel rione un’utenza che va ben al di là di quella locale: sono oltre 3.000 i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 19 anni iscritti negli istituti superiori del territorio, quasi 5.000 se si includono il Cavour e il da Vinci, molti dei quali arrivano da altre zone della città e dei comuni limitrofi.
All’offerta formativa pubblica si aggiungono opportunità private e scuole paritarie, dai nidi d’infanzia, come la Maisonnette, fino all’intero ciclo, come nella scuola internazionale Santa Maria, nella Cor Jesu e nella Monte Calvario. La Chiesa Evangelica cinese di Roma, inoltre, gestisce un doposcuola in via Principe Eugenio.
In ultimo, a livello universitario, oltre al Polo didattico del Dipartimento di scienze della formazione dell’Università Roma Tre, nell’ex caserma Sani di via Principe Amedeo, e al Dipartimento di ingegneria informatica, automatica e gestionale dell’Università La Sapienza, in via Ariosto, ricordiamo anche le opportunità formative offerte da realtà private come l’Accademia costume & moda, che in via dello Statuto ha aperto la sua seconda sede a Roma, ora al secondo anno didattico. Incerta invece la speranza che la Scuola dell’Arte della Medaglia (Sam) ritorni da Monte Sacro nell’edificio della ex Zecca.
L’assenza di una biblioteca
A fronte di una così ampia popolazione scolastica, ‘autoctona’ e acquisita, l’assenza di una biblioteca pubblica e di un’aula studio risulta particolarmente grave. E, almeno per il momento, non può supplire a questa mancanza, in quanto molto specializzata e istituzionale, la pur ricca Biblioteca di Villa Altieri, memoria storica della Città metropolitana di Roma Capitale, in viale Manzoni.
Per i più piccoli, sono le biblioteche scolastiche allestite all’interno dei singoli istituti a colmare almeno in parte questo vuoto. Essere accessibile a tutti i bambini del rione fuori dall’orario scolastico è invece lo scopo della Piccola Biblioteca Di Donato, inaugurata nel 2021 dall’Associazione genitori, al momento però ‘congelata’ in attesa della conclusione dei lavori di adeguamento antisismico in corso nel plesso di via Bixio. Anche la biblioteca scolastica Bruno Cacco dell’Itis Galilei, da poco riaperta e rinnovata grazie agli studenti e ai docenti dell’istituto, sta strutturandosi per diventare un Bibliopoint pienamente operativo e aperto al pubblico.
Ultima arrivata, la Biblioteca Fiamma Lanzara dell’Accademia costume & moda che accoglie un centro di documentazione e un archivio storico sulla moda ed è accessibile su appuntamento.
Luoghi molto vissuti dai ragazzi sono la sede della redazione di Scomodo in via Carlo Emanuele I e lo Spazio giovani e scuola d’arte Matemù.
Garantire ai tanti ragazzi che vivono nel rione o che ne frequentano le scuole un luogo di studio aperto e accogliente costituirebbe anche uno spazio di incontro, scambio e condivisione sempre più necessario.
Attività extrascolastiche
Ma cosa offre il rione ai bambini dopo l’orario scolastico? Nel rione ci sono scuole di musica, di danza, di ping-pong, qualche palestra e una piscina privata, quella del Santa Maria. Ma un’ampia gamma di corsi – dagli sport alla lettura, dal teatro alla lingua inglese, dal coro al disegno – è disponibile a tutti i bambini del rione grazie al lavoro delle associazioni genitori delle due scuole pubbliche della zona, Guicciardini e Manin.
La formula della ‘scuola aperta’, di cui proprio la Manin-Di Donato è pioniera a livello nazionale grazie all’Associazione genitori creata nel 2003, costituisce una risposta fondamentale al bisogno delle famiglie di avere luoghi di socialità, apprendimento e gioco per i propri figli. Da oltre 20 anni l’Associazione genitori Di Donato apre una parte dei locali di via Bixio dopo l’orario delle lezioni e ospita decine di corsi per i bambini dalla materna alla secondaria di primo grado (oltre che per gli adulti), garantendo tariffe accessibili e gratuità per le famiglie che ne hanno bisogno. Dal 2021, è nata anche l’Associazione genitori di Bonghi e Baccarini che ha attivato un programma di attività extrascolastiche presso i due plessi dell’istituto Guicciardini.
Per quanto riguarda l’insegnamento degli strumenti musicali e del canto, i più giovani (e non solo loro) trovano accoglienza nella scuola musicale cinese in via Cairoli e in quella di Scatola Sonora in via Ferruccio.
Dal punto di vista sportivo, il rione può vantare realtà consolidate come Esquilino Basket, un progetto cominciato nel 1998 che continua a crescere dal punto di vista dei risultati in campo e ad attrarre bambini e bambini, ragazzi e ragazze. Anche in questo caso, per compensare la carenza di strutture sportive, i corsi, gli allenamenti sono accolti nei cortili e nelle palestre delle scuole, come il cortile Di Donato, il cortile Bonghi, risistemato nel corso dell’estate, e la palestra Pellico.
Sul fronte delle scuole calcio, ci sono Esquilino Football Club e la SSD Virtus Santa Maria. Tuttavia, l’assenza di un campo per il gioco libero, di uno spazio all’aperto per poter organizzare partite e tornei, è molto sentita. L’area in terra creata all’interno del giardino di piazza Vittorio, così come alcuni metri quadri di prato all’interno dei giardini di Carlo Felice, sono gli unici scampoli che possono essere utilizzati per i più piccoli a questo scopo.
Anche il progetto Kung fu Esquilino dell’Asd La Luna e la Tartaruga sta crescendo di anno in anno, con corsi ormai attivi presso la Di Donato, la Bonghi, la Baccarini, la Mazzini e la Maisonnette.
Presso la cosiddetta ex Polveriera del Colle Oppio è stato allestito il Playground Colle Oppio che include un ampio skatepark, in cui si svolgono anche competizioni internazionali, e un campo da basket.
Infine, da segnalare la storica palestra per la boxe dell’associazione Indomita, in via Merulana.
Quello della necessità di maggiori spazi per lo sport nel rione è un tema sul tavolo da anni. In passato si parlò del possibile utilizzo della palestra nella caserma della Guardia di Finanza in via Labicana e un’intensa battaglia fu condotta qualche anno fa dai genitori della Scuola Baccarini per poter continuare a utilizzare la palestra della caserma di via Sforza, dal momento che la scuola non ne ha una interna.
Una ricchezza del rione sono invece i tanti spazi verdi in cui i bambini possono giocare all’aperto. Molti giardini sono dotati di aree gioco, anche se alcune di queste, in particolare in piazza Dante e al Colle Oppio, presentano gravi carenze di manutenzione e vengono utilizzate in modo improprio nelle ore notturne, allontanando così le famiglie e privando i bambini di luoghi belli e sicuri per il gioco e la socializzazione.
Inoltre, i tanti bambini e ragazzi che si muovono nel rione non trovano affatto un assetto viario adatto a loro: traffico congestionato, autobus turistici, attraversamenti pericolosi e poco visibili, marciapiedi danneggiati, percorsi pedonali poco protetti, illuminazione insufficiente. L’Esquilino è un rione ancora fortemente centrato sulle esigenze del traffico privato, prima di tutto delle automobili, in cui i pedoni e i più piccoli non sono utenti prioritari, con danno per la sicurezza stradale e la qualità dell’aria. Speriamo che nei prossimi anni vengano previsti interventi che invertano la rotta e che mettano al centro le nostre scuole e i cittadini più piccoli, perché una città a misura di bambino è una città migliore per tutti noi.
