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Un Papa tra gli studenti dell’Albertelli

Esquilino – Il giornale del rione (trimestre lug-set 2025 – numero 1 – pagina 6)

Il 20 dicembre 2019 Papa Francesco ha visitato a sorpresa il Liceo Classico Albertelli, storico istituto situato a pochi metri dalla Basilica di Santa Maria Maggiore. Nell’arco del suo papato, soltanto un’altra scuola è stata scelta per un incontro di questo tipo.

Ce ne parla la professoressa Barbara Tarquini, referente del Coro del liceo. Il Coro Albertelli, nato nel 2012 per iniziativa del Maestro Ludovico Versino, del professor Luca Casantini e dell’allora dirigente scolastica Antonella Corea, è la prima esperienza di coro scolastico e in quell’occasione ha cantato per il Pontefice l’Hallelujah e l’Inno alla Gioia.

‘La visita – racconta Tarquini – nacque dalla combinazione favorevole di alcuni fattori. Innanzitutto, l’intervento di Andrea Monda, professore di religione qui a scuola, molto attivo, che un anno prima era stato chiamato a dirigere l’Osservatore Romano. Poi, senz’altro, il legame profondo di Papa Francesco con la Basilica, così vicina a noi, da cui il Pontefice era solito iniziare e concludere i suoi viaggi apostolici, rendendo omaggio alla Salus Populi Romani. Infine, bisogna considerare che questa scuola è sì storica ma anche caratterizzata dalla multiculturalità e dall’apertura, riflettendo la realtà dell’Esquilino.’

In quella mattinata di dicembre, il Papa ha visitato la scuola, salutato l’intero corpo docente e non docente, per poi incontrare – accolto da un tifo da stadio – i circa ottocento studenti, riuniti nel cortile dell’istituto. I ragazzi gli hanno posto domande profonde, anche intime, sulla solitudine, sull’amore disinteressato, sul rapporto con non credenti e fedeli di altre religioni e sulla convivenza, sulla radice della fede, sulla guerra (all’epoca si parlava di Siria e Yemen), sull’importanza di trovare maestri nella propria crescita personale, sull’ultimo pensiero prima del sonno, sul sogno e sul gioco. Ogni risposta, elaborata con cura e spesso intrisa di esperienze personali, era seguita da calorosi applausi. ‘È stato un momento molto forte, i ragazzi erano evidentemente coinvolti ed emozionati’, ricorda Tarquini.

I ragazzi presenti allora hanno ormai finito il liceo. Cos’è rimasto di quella mattinata a scuola oggi? ‘Quella visita è stato un evento epocale, unico. Gli studenti hanno continuato a parlarne in questi anni e senz’altro la sepoltura del Papa a Santa Maria Maggiore ha riacceso il legame del nostro istituto con la Basilica. La prossimità è tale che per noi è come una specie di prolungamento. Gli studenti la visitano nelle ore di storia dell’arte. Crea senso di appartenenza a questo territorio anche nei tanti studenti che non sono di questa zona.’ commenta la professoressa Tarquini.

Nel video della visita, a un certo punto si sente la campanella della scuola. Un collaboratore lo fa notare al Papa, e lui: ‘È suonata la campanella, mi dicono. Vuole dire che il Papa deve andarsene. Vi auguro buon Natale e vi auguro il meglio, vi auguro di studiare, lavorare, sognare, giocare, avere un maestro! Vi auguro tutto. Che il Signore vi benedica, e pregate per me e chi non prega, perché non crede o non sa pregare, almeno mi può inviare buone onde, così Dio mi aiuta. Grazie.’

L’incontro integrale è disponibile all’interno del programma ‘Buongiorno professore’ di TV2000, curato dal professor Monda e da alcuni studenti del Liceo Albertelli: www.youtube.com/watch?v=6u_32qcfKe4
Trascrizione integrale dell’incontro: https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2019/december/documents/papa-francesco_20191220_visita-liceo-albertelli.html

Micol Pancaldi