Esquilino – Il giornale del rione (trimestre lug-set 2026 – numero 5 – pagina 1,2)
Dopo anni di attesa, si apre il cantiere di pedonalizzazione di una porzione di via Bixio, che diventerà la prima strada scolastica dell’Esquilino. Progettato da Risorse per Roma per il Municipio I Centro, l’intervento, dal costo complessivo di circa 650mila euro, prevede una durata di cinque mesi.
Il 19 febbraio 2021 il Municipio decise di interdire il traffico dei veicoli nel tratto di via Bixio compreso tra via Conte Verde e via Emanuele Filiberto e di avviare una sperimentazione di pedonalizzazione. Da allora, molte polemiche hanno diviso i residenti del rione tra chi lamentava la perdita di parcheggi e paventava un peggioramento della sicurezza notturna nella strada, e chi invece considerava il progetto necessario in un’area vissuta ogni giorno da centinaia di studenti di un quartiere trafficatissimo e inquinato, per nulla a misura di bambino. Due visioni molto distanti di città che su questi pochi metri di strada sono emerse in modo forte e hanno acceso il dibattito pubblico.
Dopo una lunga attesa di un progetto di riqualificazione che trasformasse quell’asfalto ormai inutile in una vera area pubblica accogliente e attrezzata, finalmente i lavori cominciano.

Il tratto pedonale sarà quello che corre fra gli edifici scolastici pubblici (Itis Galilei, Istituto Comprensivo Manin/Di Donato, asilo nido Porta magica). Il progetto prevede la realizzazione di un’area ‘filtro’ di manovra veicolare e accesso dei mezzi di soccorso in corrispondenza dei passi carrabili centrali, mentre il restante tratto verso via Emanuele Filiberto ritornerà a doppio senso di marcia con 20 posti auto su entrambi i lati, 2 posti riservati ai disabili e 8 per i motocicli.

L’area pedonale sarà interamente pavimentata in lastre di basalto e in selciato, tranne una piccola area in terra stabilizzata che accoglierà un ginkgo biloba. Alle due estremità saranno messi a dimora dei lecci, dei cercis siliquastrum cresceranno in vaso, e verranno installati alcune sedute e un teatrino in pietra. Un progetto meno verde di quanto si sarebbe auspicato, ma che restituirà comunque al rione una piazza ad uso di tutti.

Le strade scolastiche
Con via Bixio saliranno a quattro le strade scolastiche realizzate nel Municipio I: Largo Agnesi, davanti all’Istituto Comprensivo di via delle Carine, via Puglie e via Col di Lana, oltre a un intervento parziale in via Cassiodoro. Un numero inferiore rispetto ad altri municipi di Roma, anche se alcuni istituti hanno avanzato richieste in questo senso; tra queste, c’è la richiesta dell’Istituto Comprensivo Guicciardini, che è già allo studio da parte dell’amministrazione.
La creazione di strade scolastiche è una scelta che si sta diffondendo molto rapidamente in Europa, soprattutto dopo la pandemia e, più lentamente, anche in Italia. Nel 2020, con il Decreto Semplificazioni, viene introdotto nel Codice della strada il riferimento alle strade e alle zone scolastiche, ovvero alle aree in prossimità della scuola in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente (art. 3 comma 58-bis del Codice della strada). Queste strade non costituiscono soltanto interventi di mobilità sostenibile e sicurezza stradale, ma sono anche strumenti di contrasto all’inquinamento atmosferico, di promozione dell’autonomia e del gioco libero dei bambini, di creazione di luoghi di socialità e costruzione di relazioni di comunità.
La campagna di monitoraggio partecipato Salviamo l’aria: NO2 NO grazie, sulla concentrazione di biossido di azoto (NO2) nell’aria, promossa nel 2023 da Cittadini per l’Aria onlus, attraverso due campionatori passivi di NO2 installati su via Bixio, ha registrato davanti alla scuola Di Donato una concentrazione di biossido di azoto inferiore del 20% rispetto a quella rilevata all’estremità del tratto pedonale dove passano le auto e del 40% rispetto ai dati rilevati a Piazza Vittorio. Questo dato scientifico dimostra che le strade scolastiche sono uno strumento efficace per abbattere gli inquinanti e così tutelare la salute dei bambini, che sono i più vulnerabili.
Non resta che aspettare la chiusura di uno dei cantieri più attesi e discussi del nostro rione, con la speranza che ognuna delle scuole dell’Esquilino possa prima o poi godere di spazi esterni sicuri a misura dei bambini e dei ragazzi.
