Esquilino – Il giornale del rione (trimestre gen-mar 2026 – numero 3 – pagina 19)
Chi frequenta il giardino di Piazza Vittorio la mattina difficilmente non li ha incontrati o sentiti almeno una volta. Si ritrovano, ogni settimana da tre anni ormai, sulle panchine sotto il grande platano nello spiazzo centrale. A volte li si può vedere anche seduti attorno al tavolino di uno dei bar sotto i portici, fra strumenti e spartiti. Alcuni abitano in zona, altri vengono da diversi quartieri di Roma, altri anche da fuori. Sono i musicisti de Lo Choro di Piazza Vittorio.
È un gruppo spontaneo di appassionati di questo genere musicale strumentale brasiliano, dal ritmo irresistibile, nato a Rio de Janeiro intorno al 1870 fondendo ritmi europei, come la polca, la mazurca e il valzer, con influenze africane, e che accompagnerà lo sviluppo della samba e della bossa nova. Suonano strumenti tipici come pandeiro, reco-reco, tamborim, bandolim, cavaquinho, sanfona, cuica, rebolo, oltre a flauto, clarinetto, violino e chitarra.
La formazione è variabile, da tre a venti elementi, e spesso ci sono ospiti, brasiliani o appassionati di questo genere che si aggiungono al ‘conjunto’ settimanale. Il gruppo infatti è aperto, nello spirito stesso del choro che si basa su jam session improvvisate, chiamate ‘roda’ (ruota, cerchio): chi c’è c’è, e si suona tutti assieme. Dunque, non solo un genere musicale, ma un modo di vivere la musica, all’aperto, in mezzo alla gente, senza altro scopo se non stare insieme per piacere, in un clima di condivisione sociale.
Lo Choro suona ogni mercoledì mattina al centro del giardino di Piazza Vittorio.
