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La difficile gestione di Piazza Vittorio tra polemiche su eventi, siccità e rifiuti

Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-nov 2026 – numero 6 – pagina 6)

Alla ripresa dalla pausa estiva si è riaccesa qualche polemica, specialmente nei social del Rione, sulla manutenzione e sull’uso degli spazi del giardino di Piazza Vittorio, già gravato da criticità e molto provato da quest’ultima estate.

Al di là dei toni a volte aspri, le controversie confermano l’attenzione dei residenti per questo spazio prezioso e mettono in evidenza l’urgenza di alcuni interventi, già richiesti nei mesi passati al Dipartimento Ambiente di Roma Capitale e all’Assessorato di riferimento. Dopo molti scambi di informazioni e numerosi incontri tra alcune delle realtà civiche presenti e attive nel giardino – come il Comitato Piazza Vittorio Partecipata (Cpvp), Retake Esquilino, Respiro Verde, Vittorio a Tavolino – si è arrivati a una serie di proposte condivise.

E proprio a seguito di una serie di incontri svolti negli spazi dell’Assessorato all’Ambiente con i rappresentanti del Cpvp, lo scorso 29 luglio è stato realizzato un sopralluogo nel giardino, alla presenza di tecnici e referenti istituzionali. Durante questo sopralluogo sono state illustrate una serie di richieste cui l’Amministrazione si è impegnata a rispondere con un progetto mirato di manutenzione, da attuare quanto prima.

Tra le principali necessità segnalate: arieggiare le aree a prato; ripiantare specie rustiche appropriate e resistenti al calpestio; rivedere l’impianto di innaffiamento automatico; individuare aree di ricostituzione del manto erboso con interdizione temporanea all’accesso; tutelare e valorizzare gli alberi monumentali, adottando tutti i provvedimenti previsti dalla legge 10/2013; migliorare l’area del ping-pong, adeguandone l’organizzazione degli spazi e delle panchine, la pavimentazione, l’aiuola prospiciente; valutare come gestire al meglio il nuovo impianto vegetale della collina al centro del giardino, progetto che funziona ma richiede estrema costanza nella manutenzione.

In concomitanza con le polemiche sul maxi schermo del CineVillage installato troppo vicino alle palme monumentali, si sono aggiunte richieste molto dettagliate sulle procedure di autorizzazione degli eventi da parte dell’Amministrazione e delle istituzioni competenti e sulla gestione delle iniziative pubbliche nel giardino. Per tali iniziative, è stato chiesto un maggiore controllo sulle installazioni, sull’accesso degli automezzi, sul rilascio dei permessi per le cucine e i piani cottura (quando presenti), da consentire solo fuori dal giardino e comunque esclusivamente sulle zone pavimentate. In generale, si è detto che si dovrebbe limitare il numero degli eventi autorizzati: per quantità e afflussi si sono rivelati insostenibili nel tempo. L’equilibrio tra il benessere della vegetazione e la vita sociale è molto fragile; abusi o eccessi mettono a repentaglio la salute del giardino, con inevitabili ricadute negative sulla comunità intera.

Oltre a tali questioni puntuali, vi è la necessità di una maggiore presenza dei vigili urbani a piedi, che possano intervenire sulla base di regole certe e condivise, e di individuare un responsabile unico che possa seguire la vita del giardino anche nella quotidianità.
Tutto sommato, c’è poco di nuovo rispetto ai contenuti del Piano di Gestione (e manutenzione) del giardino, del quale quest’anno cade il decennale, documento programmatico che ha trovato solo una parziale e discontinua applicazione nel corso del tempo, anche a prescindere dalla composizione dell’amministrazione in carica.

Non è un caso, del resto, che i primi a mobilitarsi per le ‘emergenze’ di Piazza Vittorio sono quasi sempre i cittadini. Qualche esempio: la richiesta di cura per le palme infette; la segnalazione di alcune installazioni del cinema estivo non a norma di legge; i contatti con la delegazione degli organizzatori del Capodanno cinese, con il sindacato, con le associazioni, per invitare al rispetto di alcune prescrizioni e il monitoraggio durante lo svolgimento degli eventi da loro organizzati; l’allarme innaffiamento durante il mese più caldo; la richiesta di riqualificazione della collina, sulla quale anche per motivi di sicurezza è assolutamente proibito salire.

Dagli stessi comitati è stata avanzata all’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, la proposta di un progetto di contrasto all’abbandono dei rifiuti in giardino (vuoti di bottiglie e lattine, cartacce, cicche), che dovrebbe partire anche dal ripristino e dalla manutenzione della cartellonistica, in più lingue, come è stato fatto recentemente per la collina al centro del giardino.

Su tutte le questioni sollevate i cittadini sono in attesa di un riscontro operativo, ormai urgente. Da quanto ci risulta, gli uffici competenti si sono già messi al lavoro.

Emma Amiconi
Emma Amiconi
Esquilina convinta da svariati decenni, predilige l’impegno per il lato positivo. Si occupa di cittadinanza democratica e non solo per lavoro.