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Dente Cariato, immobile presto riqualificato. Primo passo, Roma Capitale consulta il mercato

Esquilino – Il giornale del rione (trimestre apr-giu 2026 – numero 4 – pagina 13)

Lo scorso 3 marzo è stato pubblicato da Roma Capitale l’Avviso di procedura di consultazione preliminare di mercato per lo ‘sviluppo delle procedure di gara per la selezione di un operatore economico, relativamente al completamento e alla gestione dell’immobile denominato Dente Cariato’ il famoso edificio di proprietà comunale che si affaccia su via Giolitti e sulle strade limitrofe, situato di fronte all’uscita della stazione Termini, a un passo da Piazza dei Cinquecento.

Lo studio di fattibilità tecnico economico che accompagna l’avviso pubblico fornisce una serie di informazioni, tra cui quelle relative alla storia del complesso, che era composto in origine da due palazzine umbertine gemelle di sei piani, a destinazione prevalentemente residenziale, insieme a costruzioni più basse, formate da un piano terra con mezzanino, in larga parte demolite per dare seguito al progetto di ampliamento della sede stradale di via Giolitti. L’attività di demolizione, mai portata a compimento, ha lasciato integra la base della costruzione, come la vediamo oggi. Da qui la denominazione ‘dente cariato’: un isolato incompiuto e fatiscente occupato da attività commerciali di diverso genere e natura, parzialmente abusive.

Vedute panoramiche del Dente Cariato

L’iniziativa presa da Roma Capitale dimostra la volontà politica e amministrativa di valorizzare finalmente questo spazio, che presenta caratteristiche di grande interesse commerciale per la sua posizione e visibilità e che potrebbe essere valorizzato anche in funzione di una serie di servizi sociali, culturali e residenziali, effettivamente molto carenti nei rioni adiacenti, Esquilino e Castro Pretorio.

La notizia, divulgata dalla stampa locale, è subito rimbalzata a livello locale dando vita a reazioni repentine. Sono state già organizzate iniziative di confronto e di consultazione da parte delle realtà associative e civiche locali, che hanno coinvolto alcuni operatori commerciali che hanno sede nell’immobile, insieme a rappresentanti dell’amministrazione pubblica e delle forze politiche.

Emerge da una parte il rammarico che la consultazione di mercato, sebbene non vincolante, sia stata lanciata prima di una formale consultazione del territorio, e, di conseguenza prima di avere maturato una visione e un indirizzo condivisi anche con la cittadinanza, che negli anni si è mobilitata in vario modo in favore della riqualificazione dell’immobile. Una delle aspettative, peraltro è che il rilancio non riguardi non solo l’immobile in sé, ma l’intero quadrante su cui il Dente Cariato si inserisce (via Giolitti, peraltro, è tutta di proprietà comunale).

Fermo restando che l’intervento privato è indispensabile, in quanto risorse pubbliche sufficienti per fare alcunché attualmente non ci sono, ci si domanda quale spazio e quali strumenti potranno essere utilizzati efficacemente da parte dei cittadini per incidere positivamente nel percorso progettuale.

Tobia Zevi, assessore al Patrimonio di Roma Capitale, li ha sollecitati a partecipare alla consultazione.

Emma Amiconi
Emma Amiconi
Esquilina convinta da svariati decenni, predilige l’impegno per il lato positivo. Si occupa di cittadinanza democratica e non solo per lavoro.