Esquilino – Il giornale del rione (trimestre apr-giu 2026 – numero 4 – pagina 17)
Il rilancio dell’ex cinema Apollo appare tuttora evanescente, come un miraggio.
La tettoia in amianto è sempre lì: è in ritardo la realizzazione della terza fase dei lavori di rimozione e sostituzione della copertura. Per avere aggiornamenti comitati, residenti e condomini hanno chiesto un incontro urgente ai referenti di Roma Capitale.
Ecco il punto della vicenda: nel marzo del 2023 (dopo una sospensione del bando nel 2022, per ‘autotutela’) è stato avviato il tortuoso percorso per l’affidamento della progettazione della rimozione del tetto. Sono passati tre anni e, ad oggi, il progetto esecutivo è ancora in una fase di prima valutazione. L’ultima riunione della Commissione capitolina dedicata all’ex cinema Apollo su è tenuta il 5 marzo 2025, più di un anno fa. Perché tanta lentezza?
Nel frattempo, in occasione di una recentissima Commissione congiunta convocata dal Municipio Roma I, è stato reso noto che l’appalto per l’esecuzione dei lavori di sostituzione della tettoia non sarà emanato prima della fine dell’anno in corso, sempre che le risorse economiche stanziate siano ancora integralmente presenti nel bilancio di Roma Capitale.
Non avanza neppure l’idea del coinvolgimento di un privato, nel caso specifico di Pietro Valsecchi, produttore televisivo e cinematografico, illustrata da Tobia Zevi, assessore al Patrimonio di Roma Capitale (vedi l’intervista su Esquilino N.1 luglio-settembre 2025).
L’appello di Valsecchi per una raccolta di quote individuali da mille euro a persona, che aveva riscosso entusiasmo e una serie di prime adesioni illustri, sembra essere tramontata per motivi tecnici. I commercialisti hanno detto che non si può fare. E in ogni caso, una volta risolto il problema dell’amianto, bisogna predisporre il progetto architettonico, anche per arrivare a una definizione del costo delle opere.
Tra la difficoltà di individuare le risorse economiche private (alle quali si aggiungerebbero quelle di Roma Capitale), i passaggi burocratici e amministrativi necessari per mettere in piedi l’intera operazione, il coinvolgimento della Sovrintendenza, la bella idea di rilanciare lo spazio come luogo di cultura, divertimento e dialogo, dove far convivere generazioni diverse, sembra una chimera.
C’è anche da chiarire come intende procedere Roma Capitale. Nell’ambito dei cinema di sua proprietà, l’amministrazione capitolina si sta impegnano per il rilancio del cinema Rialto in via IV Novembre, insieme alla Fondazione Cinema per Roma e con il contributo aggiuntivo di risorse nazionali. Sorge dunque il dubbio che le priorità in questo momento siano altre. Dopo venti anni di mobilitazioni, proposte e proteste, i cittadini chiedono di non dimenticare l’ex cinema Apollo, anche per il ruolo di spicco che potrebbe avere uno spazio culturale e aggregativo pubblico in quel quadrante dell’Esquilino.
