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Che spettacolo l’Esquilino!

Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-dic 2025 – numero 2 – pagina 23)

Basta guardarsi intorno per capire che l’Esquilino è un palcoscenico straordinario, qui si alzano sipari capaci di raccontare la varietà della cultura italiana e internazionale. Il Teatro dell’Opera, il Nazionale, il Brancaccio e l’Ambra Jovinelli, sono luoghi che attraggono spettatori da tutta Roma e non solo, ma che per chi vive qui hanno un valore speciale perché sono parte integrante del nostro paesaggio quotidiano.
Dalla lirica al balletto, dal musical alla prosa, il rione offre davvero l’opportunità di soddisfare tutti i gusti. Segnaliamo alcuni degli appuntamenti in calendario da ottobre a dicembre.

Il Teatro dell’Opera, con i suoi due palchi (Costanzi e Nazionale), presenta un cartellone che intreccia tradizione e sperimentazione. Dal 9 ottobre, al Costanzi, Adriana Mater di Kaija Saariaho in prima italiana. Dal 18 al 24 ottobre, al Teatro Nazionale, il dittico Il diario di uno scomparso / La voix humaine, che mette in dialogo Janáček e Poulenc. Il 1° novembre, al Costanzi, lo storico allestimento di Tosca chiuderà le celebrazioni per il 125º anniversario del debutto e come ogni anno il 27 novembre è prevista l’inaugurazione di stagione, stavolta con Lohengrin di Wagner.
Per i più piccoli, dal 23 novembre al Nazionale Al lupo, al lupo!, spettacolo degli allievi della Scuola di Canto corale. A dicembre largo alla danza con Coppélia di Delibes (3–7 dicembre) sempre al Nazionale e con il classico natalizio Lo schiaccianoci di Čajkovskij (17–31 dicembre) al Costanzi. Un lusso raro assistere a capolavori della musica e della danza mondiale praticamente senza uscire dal rione.

Il Teatro Brancaccio è sinonimo di intrattenimento a tutto tondo, la stagione parte con Fra’ – San Francesco, la superstar del Medioevo di Giovanni Scifoni (2–4 ottobre), Andrea Pucci in 30 anni… e non sentirli (10–11 ottobre), Giorgio Panariello con E se domani (19–21 ottobre) e Paolo Ruffini con Din Don Down (25–26 ottobre).
Dal 12 novembre arriva il musical evento Frida – Opera Musical, seguito dal travolgente Rocky Horror Show (25–30 novembre). Dicembre porta poi il ritorno di Aggiungi un posto a tavola (11–21 dicembre), con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, e Il babysitter di Paolo Ruffini (22–23 dicembre). Qui l’intrattenimento è festa collettiva, capace di coinvolgere generazioni diverse con il medesimo entusiasmo.

Più raccolto ma non meno importante, il Teatro Ambra Jovinelli continua a raccontare il presente con ironia e profondità. Si parte il 5 ottobre con i Favete Lingus in Cetra una volta, poi Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (10–19 ottobre), Amadeus di Peter Shaffer con Ferdinando Bruni (23 ottobre–2 novembre), Rosencrantz e Guildenstern sono morti con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli (5–16 novembre) e Anfitrione con Emilio Solfrizzi (19–30 novembre).
Il 1º dicembre spazio a La rivoluzione delle donne con Gino Castaldo e Paola Turci, Svelarsi – Una serata per sole donne (2–3 dicembre), la satira de Lapocalisse con Valerio Aprea (4–7 dicembre), il classico eduardiano Non ti pago! con Salvo Ficarra e Carolina Rosi (10–21 dicembre) e Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek (26 dicembre–6 gennaio). Un inizio di stagione che alterna grandi nomi e drammaturgie innovative.

Opera, balletto, musical e prosa, in poche centinaia di metri l’Esquilino offre un panorama che altrove richiederebbe viaggi e spostamenti, da noi basta attraversare una piazza per passare da un’aria d’opera alla melodia di un musical, da una commedia brillante a una coreografia emozionante. In un tempo in cui la cultura sembra lontana o riservata a pochi, il nostro rione ci ricorda che la bellezza è vicina e accessibile, basta varcare una soglia e ci si ritrova in un tempio artistico, nel cuore della scena romana.
Che spettacolo, davvero, l’Esquilino!

di Loredana Margheriti