Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-nov 2026 – numero 6 – pagina 7)
Per affrontare il cambiamento climatico, il Municipio Roma I Centro ha attivato, la scorsa primavera, il Forum per la transizione ecologica e la pianificazione sostenibile. Sono stati organizzati prima cinque tavoli tematici e poi una serie di incontri territoriali, per completare e dare forma ai contributi e alle proposte emerse durante il percorso.
Iniziativa assai opportuna: l’attuale situazione climatica ha messo a dura prova l’intero ecosistema urbano, stravolgendo la nostra vita di tutti i giorni (e di tutte le notti) e mostrando con chiarezza che il caldo e gli eventi naturali estremi, dalla siccità ai nubifragi, non sono più un’eccezione. Con questa realtà vanno fatti i conti al più presto. C’è bisogno di un cambiamento di mentalità e di comportamenti, anche individuali, ma anche di modifiche strutturali e urbanistiche, specialmente nelle città.
Il Forum ha avuto il merito di mettere in relazione, pur se con numeri contenuti, cittadini, esperti, professionisti, tecnici, amministratori e rappresentanti delle organizzazioni civiche, che hanno trovato uno spazio dove dialogare, confrontarsi e imparare. Le competenze e le conoscenze di tutti i partecipanti si sono accresciute e questo dato, considerata la complessità e la specificità di alcuni argomenti, è anche un arricchimento collettivo della comunità locale.
Dalle varie tematiche affrontate, che hanno riguardato l’impermeabilità del suolo e l’accesso all’acqua, la ridefinizione dello spazio pubblico con particolare riferimento alla mobilità e al traffico, l’utilizzo di materiali sostenibili, il contrasto alle isole di calore, la forestazione urbana, per l’Esquilino sono emerse le seguenti proposte specifiche:
– la messa in opera di nuove fontanelle nel giardino Confucio, a Porta Maggiore e all’interno del giardino di Piazza Fanti, valutando anche altre aree alberate- il divieto di uso di bitume per i marciapiedi nell’area che diventerà sito Unesco a partire dal 2027, e l’utilizzo di materiali alternativi già identificati nell’Atlante delle pavimentazioni;
– l’inserimento di rain garden a Piazza Vittorio, dal lato del tram, lungo viale Manzoni e via Merulana per raccogliere, filtrare e far infiltrare l’acqua piovana nel terreno e quindi per assorbire l’acqua piovana;
– l’utilizzo di vele removibili e di pergolati sia nelle aree giochi sprovviste di alberi che nel cortile della Scuola Di Donato;
– la realizzazione della cosiddetta ‘Trama verde’ (una rete di strade alberate a traffico ridotto, con percorsi pedonali attrezzati e protetti), che dovrebbe riguardare anche via Giolitti e le vie secondarie che partono da Piazza Vittorio (via Buonarroti, via Leopardi, via Mamiani, via Ricasoli);
– la sperimentazione in via dello Statuto, da considerare come ‘caso studio’, di alberature da rain garden e di elementi di mitigazione della velocità delle automobili (con ‘orecchie’ ai marciapiedi, cioè allargamenti in corrispondenza degli incroci, cordoli, ecc);
– la sperimentazione in alcune strade di viabilità secondaria (per esempio via Balilla) di soluzioni come il woonerf (termine olandese che significa area condivisa) ovvero di soluzioni che rendono la strada residenziale uno spazio di condivisione, dove la strada non serve solo al traffico delle auto e dove perdoni e ciclisti hanno la precedenza, anche grazie a elementi vegetali di mitigazione della velocità.
Queste sono le prime proposte consegnate e recepite dal Municipio Roma I Centro, ma c’è tempo fino al 30 novembre per inviare ulteriori contributi, scrivendo al forumclima.mun01@comune.roma.it.
Una volta definito il piano, la sua fattibilità tecnica sarà verificata dall’Ufficio Clima di Roma Capitale e dai vari Dipartimenti cui saranno trasmesse le proposte. Sarà questo un passaggio cruciale e preliminare alla loro realizzazione effettiva. Il fatto che la città di Roma si sia dotata di un Ufficio di scopo sul clima e che, già nel gennaio 2025, l’Assemblea capitolina abbia approvato la prima Strategia di adattamento climatico di Roma sono circostanze che fanno ben sperare. Ma si sa che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e sarà il caso di seguire la vicenda con attenzione.
[BOX]
SE LA TRAMA VERDE DIVENTA REALTÀ
a cura del Comitato Piazza Vittorio Partecipata
Finalmente si torna a parlare della Trama verde, questa volta con la seria intenzione di intervenire sullo spazio pubblico per contrastare le isole di calore, creando collegamenti fra i giardini e nuove aree verdi nel nostro territorio. Ai benefici ecologici, si aggiungono numerosi benefici sociali ed economici per il nostro territorio.
Le aree verdi – giardini, piazze alberate, spazi ombreggiati – rendono possibile una sana interazione sociale, facilitando la permanenza delle persone nello spazio pubblico. Queste aree, spesso semplicemente di passaggio, possono diventare punti di ritrovo per le famiglie, gli amici e i vicini, creando spazi sicuri di convivialità. La frequentazione di uno spazio verde che possiamo raggiungere facilmente e senza percorrere strade assolate, può aiutare le persone a uscire dalla solitudine, rafforzando il senso di comunità, così importante per la qualità della vita nella nostra città.
La Trama verde, infatti, non si limita a creare o ampliare le aree verdi, rendendole oasi di biodiversità urbana, ma si propone di creare collegamenti per rendere sicuri e facili gli spostamenti tra servizi e luoghi di interesse, sostenendo in questo modo anche il commercio di prossimità. È quindi quanto mai necessario adesso investire nella creazione e nella manutenzione dei giardini e delle aree verdi, promuovendo la mobilità dolce e l’attività fisica. Siamo quindi a disposizione dell’Amministrazione per rendere la Trama verde finalmente una realtà, nella certezza che le nuove infrastrutture verdi avranno un impatto positivo sull’economia locale, la socialità e soprattutto la vita quotidiana degli abitanti del nostro Rione.
