Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-dic 2025 – numero 2 – pagina 9)
Ogni terza domenica del mese i portici di piazza Vittorio si popolano di banchi colmi di libri antichi, usati, prime edizioni, volumi fuori catalogo. Tra le bancarelle si sente spesso ripetere: “Che hai trovato oggi?” e nascono discussioni sulla qualità o rarità dei ritrovamenti. Ricordo una signora, solitamente compassata, che rideva felice per aver ritrovato un libro per bambini nell’identica edizione della sua infanzia. Una piccola cosa, ma molto evocativa.
L’odore della vecchia carta mi fa starnutire, ma nell’attimo precedente, quel pizzicorino al naso eccita la memoria di tutte le copertine e le terze di copertine sfogliate nella vita. Le suggestioni di un libro usato sono infinite: quelle visive legate all’estetica, quelle dei contenuti, spesso colti e attuali, altre volte curiosi. Da anni abbiamo cercato di portare queste emozioni sotto i portici di piazza Vittorio e finalmente, grazie alla professionalità di molti, ci siamo riusciti. Convincere le amministrazioni comunali a emanare un bando per regolamentare un mercato fisso di libri usati ha richiesto molto lavoro.
L’idea nacque nel 2017 in seno al comitato Esquilino Vivo, durante le riunioni al Roseto del giardino, cercando modi per rianimare una piazza trascurata. I portici erano invasi da bancarelle che vendevano merci scadenti. Per eliminare un presunto mercato antiquario, che altro non era che commercio di cianfrusaglie, erano state emanate normative che vietavano le vendite sotto ai portici, anche perché questi, secondo le ricerche di Lucilla Vespucci, risultavano di proprietà condominiale con servitù comunale. Nonostante gli ostacoli, coinvolgendo Antonio Conti, presidente dell’associazione Pagine Romane e con l’appoggio di Piazza Vittorio Aps, iniziarono gli incontri con il Municipio. La cittadinanza si mobilitò per ottenere le prime indispensabili autorizzazioni da parte dei condomini. Dopo un anno di rodaggio, con edizioni pilota mensili, grazie al lavoro di Jacopo Scatà e Niccolò Camponi, coordinati da Lorenza Bonaccorsi, si arrivò al bando che permise a Pagine Romane di concretizzare cinque anni di lavoro.
“Quasi sul punto di perdere ogni speranza è arrivato il miracolo ed è nata Esquilibri. Oggi finalmente piazza Vittorio è il centro di aggregazione culturale che Roma meritava. Sono contento di essere parte attiva della squadra di librai romani che hanno coronato un sogno”, afferma Rocco Lorusso della Simon Tanner-libri d’occasione.
La differenza tra un mercato del libro e un mercatino domenicale sta nella curiosità del lettore, nel desiderio di conoscere, superiore a quello di possedere. All’Esquilino manca una biblioteca, che un mercato non può sostituire, ma quella terza domenica mensile diventa comunque luogo di aggregazione e scambi.
Da qualche mese Esquilibri ospita a titolo gratuito l’esperienza della biblioteca Bruno Cacco, dell’Itis Galilei. Grazie all’iniziativa del loro professore Lorenzo Di Rese, gli studenti propongono tramite scambio non venale, volumi in esubero, per incrementare il patrimonio della biblioteca scolastica. Una bella iniziativa, capace di unire elementi conviviali ed educativi per le ragazze e i ragazzi che vi partecipano.
*Grazie al lavoro di Francesca Esposito, Emilia Giorgi e Carmen Notarbartolo, curatrici della comunicazione e del nuovo canale Instagram di Esquilibri, si organizzano gli appuntamenti “Culture da passeggio”. L’incontro su M. Il figlio del secolo di Scurati, con attori della serie Tv, ha riempito la piazza. Significativo l’omaggio a Lisetta Carmi e al suo libro sui Travestiti, con Barbara Alberti e Edoardo Camurri. Grande successo anche per l’incontro su Franco Basaglia nel centenario della nascita, con il nipote dello psichiatra. Memorabile l’incontro sugli Ephemera con Antonio Conti e Corrado Augias, sul fascino di oggetti e scritte ritrovati nei libri. Non è mancata l’interazione con la nuova Accademia Costume & Moda per presentare La parola femminista di Vanessa Roghi.
di Gennaro Berger – Comitato Esquilino Vivo
*Il libro attira e qualifica un pubblico colto, curioso e interessato. Per questo ringraziamo il Comune di Roma per la sistemazione di via delle Terme di Diocleziano, dove i nuovi chioschi, disposti e disegnati in maniera adeguata, stanno ricreando una frequentazione “virtuosa” di un luogo così importante, ma anche così fragile, a causa della sua posizione vicina alla stazione Termini. Un ulteriore passo per creare spazi vivibili per tutti nella città.
