Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-dic 2025 – numero 2 – pagina 17)
Sì, lo possiamo dire con fierezza: l’Esquilino è un rione di giardini e parchi ma anche di tante associazioni e gruppi che si occupano della loro cura.
Durante l’ultima torrida estate abbiamo avuto la fortuna di avere un po’ di refrigerio all’ombra di alberi secolari e godere dei colori e profumi di fiori, fronde ed erbe aromatiche. Anziani, bambini, sportivi, turisti, persone in cerca di svago o relax, tutte e tutti noi, insomma, possiamo rilassarci, divertirci, giocare, uscire dal guscio della solitudine, fare amicizie, suonare e ballare in questi spazi areati, soleggiati e ombrosi ma soprattutto aperti e accoglienti.
In una città dove il verde viene divorato dal cemento e seppellito dalle auto o si ammala, perché trascurato, sentiamo sempre più forte il bisogno di proteggerlo.
Forse non tutti sanno che dietro a fiori, cespugli, alberi e prati ci sono associazioni, gruppi che se ne prendono cura in diversi modi e costantemente con dedizione e competenza: puliscono, innaffiano, piantano, potano, monitorano, cercano fondi e organizzano attività di intrattenimento e socializzazione come il ping-pong, il Thai Chi, le danze popolari, la musica, i cori, ecc.
Accanto agli aspetti positivi, purtroppo ci sono numerosi aspetti frustranti e difficili. Noi tutti li possiamo vedere con i nostri occhi e ce ne lamentiamo in continuazione: sporcizia, piante ammalate o danneggiate, sistemi di irrigazione assenti o divelti, persone moleste, droga, alcolisti, giochi rotti, cartelli assenti o rimossi, e così via.
Ebbene, le stesse associazioni e gruppi che si occupano di cura e manutenzione affrontano questi aspetti. Come lo fanno? Con tanto lavoro volontario, innanzitutto, ma anche dialogando pazientemente con la pubblica amministrazione; spesso lottando contro la burocrazia e chiedendo regole, prevenzione, educazione ambientale, vigilanza e presidio sociale.
Ci sono stati risultati importanti per alcune aree verdi, mentre altre zone, come quelle di Piazza Pepe e Piazza Dante, versano ancora in uno stato di semi abbandono.
Tuttavia, la volontà di continuare a tutelare e curare i nostri giardini e parchi è sempre forte ed è per questo che le associazioni e i gruppi hanno sentito l’esigenza di incontrarsi, con l’obiettivo di sviluppare una strategia comune per avere sempre più aree verdi fruibili e curate.
È stato, quindi, lanciato il programma Esquilino Rione dei giardini, un ciclo di tre incontri scientifico-informativi sui giardini e sul patrimonio ambientale del rione.
Il primo incontro, organizzato dal Comitato Piazza Vittorio Partecipata con il sostegno di Piazza Vittorio Aps, è stato ospitato da Horti Magici, nel Giardino Calipari di piazza Vittorio e ha avuto luogo il 25 giugno scorso, con lo scopo di mettere a confronto le esperienze di partecipazione nei giardini e nei parchi dell’Esquilino. Il programma prevedeva un secondo incontro giovedì 25 settembre alle ore 18.00 presso l’Accademia Moda e Costume e un terzo martedì 28 ottobre alle ore 17.00 presso il Museo Ninfeo – Fondazione Enpam .
I relatori dell’incontro, moderato da Paolo Venezia (Cpvp) sono stati: Emma Amiconi (Cpvp) e Paola Morano /Manuela Cola (‘Spazza la Piazza’) – Giardino Calipari, Massimo Livadiotti (Respiro Verde/Legalberi) – Giardino di Confucio, Sara Marullo (Associazione. Amici Parco Via Carlo Felice), Francesca Valenza (Associazione Amici Parchetto Via Statilia), Gianna Paganelli (Associazione Amici Giardino Piazza Dante), Lorenzo Teodonio (Poleis) – Giardino di Piazza Pepe, Nicola Bollea per le aiuole di Santa Bibiana, Niccolò Camponi – aiuola di Via D. Fontana e Fabrizio Schedid (Binario 95), intervenuto sulla problematica sociale dei giardini.
Pur nelle differenze, sono stati condivisi alcuni temi di base: il bisogno di riqualificare e valorizzare lo spazio pubblico verde da un punto di vista ambientale e sociale; la sussidiarietà delle attività di volontariato dove è carente la pubblica amministrazione; l’importanza di dare un contributo attivo per fare la differenza; il progetto di una Trama Verde che colleghi giardini e parchi dell’Esquilino in modo da facilitarne la fruizione e promuovere la mobilità pedonale in sicurezza. A conclusione dell’incontro, i partecipanti si sono detti d’accordo sulla necessità di unirsi in rete per condividere progetti e competenze e avere più voce con la pubblica amministrazione. E’ emersa la necessità di costituire organismi di gestione responsabili dei giardini e di ottenere interventi coordinati e sinergici per la sicurezza (Forze dell’ordine), l’ambiente e il sociale. Dalle esperienze delle associazioni e gruppi si evince il valore di attività che promuovano la socialità, incrementino il benessere e il senso civico e diano un senso all’essere cittadine e cittadini di questo rione, indipendentemente dalla nazionalità.
Occuparsi di uno spazio pubblico è il modo migliore per rendere un servizio alla comunità, perché le aree verdi sono vitali per il benessere delle persone che vivono in città. Non si hanno spesso risultati immediati, ma, piano piano, piccoli grandi cambiamenti avvengono e l’esempio dato inizia a creare una breccia nel muro dell’indifferenza.
“La libertà non è star sopra un albero … La libertà non è uno spazio libero. Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber e non possiamo che condividere queste parole con la speranza che siano di spinta e motivazione a offrire il proprio contributo, uscendo dal ‘loop’ del lamento e della rabbia.
di Giovanna Domenici e Paolo Venezia – Comitato Piazza Vittorio Partecipata
