Esquilino – Il giornale del rione (trimestre ott-nov 2026 – numero 6 – pagina 1,2)
Sì, l’Esquilino è “cool”. È “grintoso e inaspettato”, è tra i migliori luoghi al mondo dove bere, mangiare o semplicemente starsene in giro con gli amici, almeno nelle classifiche – per quel che valgono – del sito Timeout, guida globale del tempo libero. Il nostro Rione è al terzo posto in Europa – dopo Neos Kosmos ad Atene e Govanhill a Glasgow – e al decimo planetario (per la cronaca, il numero uno è Ikseon-dong a Seul).
Dà una certa soddisfazione ritrovare nel vademecum in inglese riferimenti che ci sono familiari, a partire da Piazza Vittorio, “cuore pulsante” del Rione, circondato da “eleganti palazzi e portici ad archi”. Al suo centro il giardino, “un tempo trascurato”, ma ora restaurato e recuperato come centro nevralgico della comunità, con tanto di bistrot trendy (“hip”), musica dal vivo, cinema estivo ed eventi culinari.
Dell’Esquilino, “situato su uno dei leggendari sette colli di Roma”, Timeout cita il multiculturalismo, il Nuovo Mercato Esquilino con le spezie difficili da trovare altrove, i locali del cibo. “La sua attrattiva è proprio in quel mix”: le antiche rovine convivono con il locale vietnamita, la gelateria storica, le gallerie d’arte contemporanea e le vinerie alla moda. Il sito consiglia di visitare le collezioni di Palazzo Merulana e di passare davanti all’Acquario Romano. E per l’estate raccomanda di trascorrere le serate ascoltando musica all’Esquilino Jazz Festival e sorseggiando vino a Piazza Vittorio.
Un quadro molto idilliaco, forse troppo, corredato da una foto del giardino di Piazza Vittorio insolitamente pulito e curato, probabilmente scattata poco dopo il restauro. Noi che ci passiamo anche di giorno siamo, come spesso accade per chi ci vive, più disincantati.
